| Elenco medici e fotografi | |
| Felice BOFFA-BALLARAN | |
Felice BOFFA-BALLARAN(Tavigliano (BI), 11 maggio 1897 – ivi, 17 gennaio 1994). Partecipa con il grado di Sottotenente degli Alpini alla I Guerra Mondiale, in forza al battaglione “Monte Cervino”. Nel dopoguerra entra all'Istituto Geografico Militare come topografo triangolatore, e in seguito fa parte della commissione Italo-Austriaca per la definizione dei confini. Fu poi tra gli ufficiali che fondarono la Scuola Centrale Militare di Alpinismo, inaugurata ad Aosta il 9 gennaio 1934. Nel 1939 il Ministero della Guerra lo indica a Giuseppe Tucci come la persona adatta ad accompagnarlo in veste di fotografo e cartografo nel Tibet centrale. Durante il secondo conflitto mondiale comandò prima il Battaglione Monte Rosa sul fonte albanese, ed in seguito il Battaglione di Allievi Ufficiali presso la Scuola di Alpinismo di Aosta. Dopo lo 8 settembre 1943 entra nelle formazioni partigiane delle «Fiamme verdi». Nel 1946 si dimette dall'esercito dopo aver rifiutato di giurare alla Repubblica. Entra allora nel Club Alpino Italiano come segretario Generale, carica che coprirà per un decennio. In virtù di questa posizione, nel 1953 fa parte della prima commissione del CAI che studiò la fattibilità del progetto di spedizione al K2 presentato da Ardito Desio. Dirige poi per 10 anni il Rifugio Livrio e la Scuola estiva di sci dello Stelvio.
È l'autore di numerose pubblicazioni, tra cui ricordiamo: «Esercitazione di alpieri della Scuola Militare di Alpinismo», Rivista di Fanteria, marzo 1937, pp. 274-289; Vademecum dell'alpinista, Milano, Ed. Grafica, 1953; Note geografiche storiche sulla catena del Caucaso, Biella, Centro di fotografia alpina Vittorio Sella, 1959; Monte Rosa (con Silvio Saglio), Milano, Club Alpino Italiano e Touring Club Italiano, 1960; Manuale dell'alpinista, [Firenze], Editoriale Olimpia, 1965. bibliografia: F. Fucci, «Il maestro degli istruttori», L'Alpino, dicembre 1987, pp. 28-30. |
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| G. Tucci e (a destra) F. Boffa-Ballaran seduti in un giardino a Gangtok
(Sikkim), forse nella sede del Residente britannico. |
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